Illustrazioni Seriali per Affordable Art Fair

Per Affordable Art Fair di Milano, Illustrazioni Seriali cura un progetto speciale dedicato a due affermati illustratori contemporanei: Malika Favre e Emiliano Ponzi che per la fiera hanno appositamente realizzato una serie di opere originali ed edizioni limitate.

Malika Favre è un’illustratrice francese, che vive tra Londra e Barcellona. Il suo tratto minimalista attento al gioco dei positivi e negativi l’ha resa riconoscibile e famosa in tutto il mondo. I suoi lavori hanno illustrato molte copertine di magazine e giornali. Tra cui The New Yorker, Vogue, Sephora e Penguin Books.

Le Crazy è la serie di Malika Favre ispirata al famoso cabaret di Parigi Le Crazy Horse. Invitata da una ballerina del locale ad assistere allo spettacolo Désir, Malika ha poi realizzato una serie di lavori che omaggiano l’iconico spettacolo.

Dopo il successo della mostra a Londra nel 2018, per Affordable Art Fair di Milano, Illustrazioni Seriali presenta una selezione di sette serigrafie, parte della serie Le Crazy, che dipingono una sensuale ballerina danzare tra pattern grafici e forme luminose.

Malika Favre, Parsienne, 2018, serigrafia su carta, 100×70 cm

Emiliano Ponzi vive a Milano ed è uno dei più importanti disegnatori italiani contemporanei. Il suo lavoro si basa sull’uso di texture, linee grafiche ed essenzialità, per comunicare in maniera diretta e sintetica. Le sue illustrazioni compaiono su pubblicità, magazine, libri, quotidiani e animazioni.

Tra i suoi clienti: The New York Times, Le Monde, The New Yorker, The Economist, Penguin books, LaRepubblica, Feltrinelli, Il Sole 24 Ore, Mondadori.

It’s not good enough è la serie di opere su carta che Emiliano Ponzi ha realizzato appositamente per il progetto di Illustrazioni Seriali all’ Affordable Art Fair 2019.

La consapevolezza del margine di miglioramento attraverso la variazione sul tema dello stesso soggetto. Una linea meglio disegnata, una forma meglio concepita possibile solo attraverso ennesimi tentativi. Una ricerca metodica dell’estetica, migliore di ieri, ma peggiore di domani. La perfetta sintesi della meticolosità del metodo di lavoro di un grande professionista come Emiliano Ponzi.

Emiliano Ponzi, It’s not good enough #5, 2018, acrilico su carta, 42×29,7 cm

In mostra anche un foulard in seta, prodotto in Italia in edizione limitata di 35 pezzi, disegnato Agostino Iacurci per dueostudio.

Pittore, illustratore, incisore, muralista e scenografo, Agostino Iacurci è nato a Foggia nel 1986, attualmente vive e lavora a Berlino.

Le opere di Iacurci sono caratterizzate da composizioni pulite e da colori brillanti, che sfumano i confini della figurazione e dell’astrazione.

Agostino é interessato principalmente alla rappresentazione di oggetti quotidiani, fornendo agli stessi diversi livelli di interpretazione. Coniuga le sue opere con spazi scenografici, per superare i limiti della pittura e trasformare la percezione di un determinato ambiente.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre, festival e progetti in Europa, Asia, Brasile, Russia, India, Indonesia, Messico, Australia, Corea e Giappone.

Agostino Iacurci per dueostudio, foulard in seta in edizione limitata, 100% seta, made In Italy

Vernissage

giovedì 24 gennaio 18-22

(solo su invito)

Orari di apertura

venerdì 25 gennaio 11-21

sabato 26 gennaio 11-21

domenica 27 gennaio 11-20

Location

Superstudio Più, Via Tortona 27, Milano

Intervista a Martina Paukova

Illustrazioni Seriali: Ciao Martina, come stai? Siamo felici che tu abbia trovato il tempo di rispondere alle nostre domande! Raccontaci un pò di te, dove sei nata e cresciuta e cosa hai studiato.

Martina Paukova : Ciao! Sono nata in Slovacchia e mi sono trasferita a Londra a 25 anni, ora vivo e lavoro a Berlino.

Ho studiato prima Scienze Politiche, ma dopo essermi trasferita a Londra ho deciso di provare qualcosa di nuovo e mi sono iscritta a un corso di grafica e comunicazione. Dopo di che mi sono diplomata prima in Graphic Design e poi in Illustrazione al Camberwell College of Arts.

IS: Quando hai iniziato a disegnare e quando hai realizzato che poteva diventare un lavoro?

MP: Come dicevo, tutto questo è successo solo dopo essermi trasferita a Londra! Inizialmente ho frequentato un semplice corso di graphic communication al collage, per cercare di capire se questa direzione poteva piacermi e così è stato! Più tardi, durante l’Università, ho sempre cercato di seguire corsi di illustrazione. Io e l’illustrazione, in qualche modo, funzioniamo!

IS: Cosa ti piace di più di questo lavoro?

MP: Mi piace la flessibilità e la libertà artistica che ne deriva. I clienti vengono da me perché vogliono il mio linguaggio artistico per il loro prodotto e io faccio il resto. Non sento spinte nel fare qualcosa che si allontana dal mio modo di lavorare, e questo lo apprezzo molto.

IS: Disegni anche a mano o solo in digitale?

MP: Strano a dirsi, ma lavoro solo in digitale praticamente da quando ho iniziato, 10 anni fa. Inizialmente realizzavo degli schizzi su carta per fissare il concetto e la composizione di un’immagine. Adesso per farlo uso l’pad pro. Immagino si possa chiamare digital hand drawing? E ovviamente il resto dell’illustrazione la realizzo in digitale con Adobe Illustrator e la penna grafica.

IS: Ti piacerebbe lavorare nella moda? Creare pattern per tessuti? E c’è un brand in particolare con cui ti piacerebbe collaborare?

MP: Effettivamente questo è stato un pensiero ricorrente negli ultimi mesi! In qualche modo mi sento sempre più attratta all’idea di lavorare a qualcosa che sia poi tangibile. Sicuramente quest’anno cercherò di lavorare in questo senso. Sono una grande fan del brand danese Wood Wood, non mi dispiacerebbe per niente fare qualcosa con loro!

IS: nei tuoi lavori vedo dei chiari riferimenti a Memphis e Sottsass. Ma più in generale, la tua palette di colori mi ricorda molto gli anni 80. Correggimi se sbaglio.

MP: Credo che il mio periodo Memphis sia stato durante gli anni dell’università. Che è stato il periodo in cui l’ho scoperto e me ne sono innamorata, come tutti! Ma sì, credo di aver fatto mio il loro forte impatto grafico, questo è possibile. Riguardo la palette di colori anni 80, credo in generale sia il trend di questi ultimi anni, forte, colorato e d’impatto – molto di noi sono fedeli a questa combinazione, il tempo in cui viviamo semplicemente ce lo richiede!

Grazie Martina!

Maggiori informazioni su:

www.martinapaukova.com/

english version:

IS: Hello Martina! How are you? We are glad you found the time to chat with us! Can you talk a little bit about you like where are your born, where did you grow up and what did you study.

MP: Hello, I grew up in Slovakia, moved to London when I was 25 and currently live and work in Berlin. I initially studied politics but after moving to London I decide to try something new and signed up for graphic communication course. Later I did a degree in graphic design and then illustration at Camberwell college of arts.

IS: when did you start drawing and when did you realised drawing could be your job.

MP: All of this happened after I moved to London! Initially I did a general graphic communication at the local adult college – this was to see whether I am liking that direction, and I loved it! Later on at the university we always had a variety of assignments to pick from and I kept choosing the illustrative ones. Illustration and me somehow clicked!

IS: what do you like most of your job?

MP: I love its flexibility and level of artistic freedom that comes with it. Clients come to me as they want my visual language for their product and I do the rest. There is hardly any micromanagement or me being pushed into something. And I really appreciate this.

IS: do you make also hand drawing or you work just with digital?

MP: Weirdly enough – I’ve been working digitally from my very beginnings 10 years ago. I used to hand draw only at the sketching stage – to nail down  the concept and the composition. These days I am using iPad Pro for that. So I guess you can call it digital hand drawing? And of course the rest of the illustration happens purely digitally in Adobe Illustration with its Pen Tool.

IS: would you like to work for fashion? Design textiles and create pattern? If yes, do you have a brand you would like to collaborate with?

MP: Actually this has been an re-occurring thought in my head for last few  months! Somewhat I feel more and more attracted to the idea of working with something tangible and tactile seem to be a perfect medium. I am definitely planning to look into this in 2019. And yeah, brand wise, hmm! I am a massive fan of Danish based Wood Wood, wouldn’t mind doing something with them at all.

IS: in your works I see many references to Memphis and Sottsass. Correct? But also your color palette reminds me of 80’s. If it is correct, can you explain me better this relations?

MP: I think my personal “Memphis” era was mostly happening during my university  years. That is when I discovered them and just fell in love, we all did!  But yeah, I think I retained their strong graphic feel and boldness of sort, that is possible. As for the 80’s colour palette – I think this just may be the overall trend these days, bold and colourful and eye catching -loads of us are super loyal to this combination, the times we live in simply require it!