Le città immaginarie di Lucio Schiavon

Alla galleria Nuages di Milano, fino all’11 maggio sono esposte le opere di Lucio Schiavon, illustratore e disegnatore veneziano, che per questa mostra personale ha realizzato una nuova serie di disegni su carta liberamente ispirati a Lorenzo Mattotti e Saul Steingerg.

Le Città Immaginarie di Lucio Schiavon non hanno un nome, ci si sofferma a guardarne i colori, le forme, il labirinto nascosto di vie, il susseguirsi di palazzi e ponti, si cerca il dettaglio che possa svelarci la sua identità. I loro nomi rimangono celati, perchè quello che l’artista traccia su carta è l’idea stessa di città, la sua essenza. Ed è lo spettatore che ne trova la propria ubicazione, lasciandosi trasportare da personali ricordi di viaggi, dettagli e scene quotidiane.

In mostra una ventina di opere su carta, di piccolo e grande formato, a colori e i bianco e nero.


Lucio Schiavon è un illustratore e Graphic Designer nato Venezia nel 1976. Ha collaborato con Fabrica, La Biennale di Venezia, Agenzia Armando Testa. Illustra Libri per la casa editrice Nuages di Milano e ha esposto alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Ha vinto International Motion art Award di New York e l’Interfilm Festival short Movie di Berlino 2015 con due diversi cortometraggi in animazione.

https://www.nuages.net/

https://lucioschiavon.com/

Lucio Schiavon, Le città immaginarie (Blue note nigh), tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Le città immaginarie, tecnica mista su carta

Lucio Schiavon, Dear old Stock, tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Rainy Night Georgia, tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Sintesi, tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Le città immaginarie (Ny state), tecnica mista su carta
Lucio Shivavon
Lucio Schiavon, Le città immaginarie (Lisboa), tecnica mista su carta

Illustrazioni Seriali per Affordable Art Fair

Per Affordable Art Fair di Milano, Illustrazioni Seriali cura un progetto speciale dedicato a due affermati illustratori contemporanei: Malika Favre e Emiliano Ponzi che per la fiera hanno appositamente realizzato una serie di opere originali ed edizioni limitate.

Malika Favre è un’illustratrice francese, che vive tra Londra e Barcellona. Il suo tratto minimalista attento al gioco dei positivi e negativi l’ha resa riconoscibile e famosa in tutto il mondo. I suoi lavori hanno illustrato molte copertine di magazine e giornali. Tra cui The New Yorker, Vogue, Sephora e Penguin Books.

Le Crazy è la serie di Malika Favre ispirata al famoso cabaret di Parigi Le Crazy Horse. Invitata da una ballerina del locale ad assistere allo spettacolo Désir, Malika ha poi realizzato una serie di lavori che omaggiano l’iconico spettacolo.

Dopo il successo della mostra a Londra nel 2018, per Affordable Art Fair di Milano, Illustrazioni Seriali presenta una selezione di sette serigrafie, parte della serie Le Crazy, che dipingono una sensuale ballerina danzare tra pattern grafici e forme luminose.

Malika Favre, Parsienne, 2018, serigrafia su carta, 100×70 cm

Emiliano Ponzi vive a Milano ed è uno dei più importanti disegnatori italiani contemporanei. Il suo lavoro si basa sull’uso di texture, linee grafiche ed essenzialità, per comunicare in maniera diretta e sintetica. Le sue illustrazioni compaiono su pubblicità, magazine, libri, quotidiani e animazioni.

Tra i suoi clienti: The New York Times, Le Monde, The New Yorker, The Economist, Penguin books, LaRepubblica, Feltrinelli, Il Sole 24 Ore, Mondadori.

It’s not good enough è la serie di opere su carta che Emiliano Ponzi ha realizzato appositamente per il progetto di Illustrazioni Seriali all’ Affordable Art Fair 2019.

La consapevolezza del margine di miglioramento attraverso la variazione sul tema dello stesso soggetto. Una linea meglio disegnata, una forma meglio concepita possibile solo attraverso ennesimi tentativi. Una ricerca metodica dell’estetica, migliore di ieri, ma peggiore di domani. La perfetta sintesi della meticolosità del metodo di lavoro di un grande professionista come Emiliano Ponzi.

Emiliano Ponzi, It’s not good enough #5, 2018, acrilico su carta, 42×29,7 cm

In mostra anche un foulard in seta, prodotto in Italia in edizione limitata di 35 pezzi, disegnato Agostino Iacurci per dueostudio.

Pittore, illustratore, incisore, muralista e scenografo, Agostino Iacurci è nato a Foggia nel 1986, attualmente vive e lavora a Berlino.

Le opere di Iacurci sono caratterizzate da composizioni pulite e da colori brillanti, che sfumano i confini della figurazione e dell’astrazione.

Agostino é interessato principalmente alla rappresentazione di oggetti quotidiani, fornendo agli stessi diversi livelli di interpretazione. Coniuga le sue opere con spazi scenografici, per superare i limiti della pittura e trasformare la percezione di un determinato ambiente.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre, festival e progetti in Europa, Asia, Brasile, Russia, India, Indonesia, Messico, Australia, Corea e Giappone.

Agostino Iacurci per dueostudio, foulard in seta in edizione limitata, 100% seta, made In Italy

Vernissage

giovedì 24 gennaio 18-22

(solo su invito)

Orari di apertura

venerdì 25 gennaio 11-21

sabato 26 gennaio 11-21

domenica 27 gennaio 11-20

Location

Superstudio Più, Via Tortona 27, Milano

Olimpia Zagnoli, Cuore di Panna

Gli infiniti pomeriggi trascorsi su sedie di plastica, Heather Parisi alla radio, i colori accessi della televisione anni 80, madri che fumano sigarette leggendo Hemingway. E ancora, le tre ore canoniche prima di fare il bagno al mare, i viaggi in macchina al tramonto dopo una giornata in spiaggia, i braccialetti colorati. Le gare in bicicletta ascoltando musica al walkman. Le file alle cabine telefoniche, le bibite gassate, le sale giochi.

Cuore di Panna, la mostra di Olimpia Zagnoli, in corso fino al 1 luglio alla galleria HVW8 di Los Angeles, evoca sensazioni, odori, suoni e colori di quegli anni, attraverso una serie di composizioni, stampe digitali, neon e video.

Sono i ricordi di Olimpia, ma sono anche i ricordi di tutta quella generazione cresciuta in Italia tra gli anni 80 e gli anni 90. Quando l’Italia non era ancora a conoscenza dei futuri anni bui del Berlusconismo e la cultura pop Americana avrebbe in poco tempo sabotato gli ideali e la vivacità politica italiana degli anni 70.

 

Sleeping in the back seat while my dad drives into the sunset

I want to go home

All the other kids speak French

Goodbye forever

Riding my Vespa behind you riding your Vespa

 

At the bar by myself secretly congratulating myself for being at the bar by myself

Why did I kiss you, then ran away and never spoke to you again?

Josè Roda alla O’Galeria di Porto

A Porto, nel cuore della frizzante ed energica Rue de La Bombarda, esiste un piccolo paradiso per gli amanti dell’illustrazione come noi.
E’ la O’Galeria, fondata nel 2009 dalla giovane Ema Ribeiro, con l’intento di divulgare e pubblicizzare l’illustrazione, intesa come forma d’arte.
La galleria offre un ampio panorama di tavole originali, edizioni e fanzine di giovani e promettenti illustratori provenienti da tutto il mondo, ma con un occhio di riguardo verso gli illustratori europei.

Attualmente è in corso la mostra personale di JOSE RODA, (nato in Catalona nel 1987) che per la prima volta espone i suoi lavori in Portogallo.
Attraverso l’utilizzo dei quattro colori primari, e pochi semplici tratti, entrambi elementi distintivi del suo lavoro, Roda ci regala una serie di ritratti femminili, solari e divertenti.
Cappelli eccentrici, vestiti colorati, e volti cubisti.
In mostra fino alle fine di marzo, ci sono opere originali su carta ed edizioni in tiratura limitata.

O’ Galeria
Rua Miguel Bombarda 61
Porto
www.ogaleria.com