Le illustrazioni malinconiche di Cindy Kang

Cindy Kang è una premiata illustratrice nata a Seoul, Corea. Si è laureata in Illustrazione alla School of Visual Art nel 2019, lavora come illustratrice freelance a New York.

Con Illustrazioni Seriali ha parlato di cosa significa essere una freelance a New York, dei suoi progetti futuri e delle sue illustrazioni.


IS Ciao Cindy, raccontaci di te. Chi sei, dove vivi, come sei finita New York…

CK Ciao! Mi chiamo Cindy, vivo a New York e sono un’illustratrice freelance. Sono nata a Seoul, Corea e mi sono trasferita negli Stati Uniti una decina di anni fa.

IS Come descriveresti i tuoi lavori a una persona che li vede per la prima volta?

CK I miei lavori sono spesso commoventi o malinconici. Lavoro principalmente in digitale, utilizzando efficacemente gli spazi negativi nella composizione, ma mi piace mixare il digitale con tecniche più materiche. Mi piace realizzare illustrazioni emotive con le quali le persone possono relazionarsi.

IS Dove trovi le ispirazioni per i tuoi lavori?

CK Trovo ispirazione dalle persone intorno a me, dalle nostre conversazioni sulle piccole cose quotidiane. Ci sono molte storie ordinarie ma preziose che vorrei illustrare. Gli artisti che stimo e dai quali cerco di apprendere più possibile sono Shaun Tan, Oliver Jeffers, Liz Climo, e Brian Rea.

IS Cosa significa per te essere una donna forte?

CK Per me, una donna forte è chi conosce e accetta le proprie emozioni e i proprio desideri. Decide per se stessa ed è consapevole degli ostacoli e delle aspettative degli altri, e continua a lavorare sodo e si mette alla prova per raggiungere i propri obiettivi. Cerco sempre di tenerlo a mente!

IS Raccontaci dei tuoi progetti futuri…

CK Il mio sogno è sempre stato quello di pubblicare un libro illustrato, ma al momento mi sto focalizzando più sull’editoria.

Lavoro molto con emozioni e sentimenti, ma sono interessata a creare illustrazioni su temi sociali e culturali. Il mio sogno sarebbe quello di imbattermi in una mia illustrazione o una pubblicazione mentre cammino nelle strade di New York. Sarebbe davvero un sogno che si avvera, soprattutto perché trasferirsi a New York dalla Corea non è stata una scelta facile, ma sicuramente legata al mio desiderio di diventare illustratrice.


english version:

IS Who are you?

CK Hello! My name is Cindy, and I am a freelance illustrator living and working in New York City. I was born in Seoul, Korea, and I came to the United States about ten years ago.

IS How would you describe your artistic style?

CK My artworks are often heartwarming or melancholic. I create artwork that feels natural and comfortable by adding the brush strokes and texture of traditional media as well as effectively using the negative spaces in composition. With atmospheric and emotional works, I aim to visually narrate stories that viewers can relate to.

IS What is a strong woman for you?

CK To me, a strong woman is someone who knows and accepts how she feels or what she wants. She decides for herself while being aware of the obstacles and the expectations from others, and continues working hard and challenging herself to achieve the goal. I always keep this in mind.

IS who is/are your inspiration/s?

CK I find story inspirations from people around me, from our conversations about little–somewhat unimportant–moments of everyday life. There are a lot of ordinary but precious stories I want to illustrate. Also, I get inspirations from beautiful works by Shaun Tan, Oliver Jeffers, Liz Climo, and Brian Rea.

IS Tell me about your future projects and dreams

CK Creating my own illustrated book has always been my dream project, but I am focusing on making editorial illustrations these days. I mainly talk about feelings and emotions, but these days I am more interested in creating works about social and cultural themes. One more thing: I have a dream to spot my works on either a publication or an advertisement while walking on the street in NYC. It would be a wonderful ‘Dream Come True’ moment for me since it wasn’t a small decision to move to New York all the way from Korea to get closer to my dream.

Noa Snir illustra un piccolo libro sui disordini mentali

Noa Snir è un’illustratrice nata e cresciuta a Gerusalemme. Attualmente vive e lavora a Berlino, dopo essersi diplomata prima alla Bezalel Academy of Arts & Design (nel 2012) e successivamente a Berlino alla University of the Arts (UdK), nel 2016.

Il progetto “mental disorder” è nato qualche anno fa, con la pubblicazione di un piccolo volume in formato A5 che raccoglie una serie di illustrazioni in bianco e nero volte ad esplorare disordini psicologici, fobie e sindromi patologiche. Nel 2017, le incisioni che completano il volume insieme a dei nuovi lavori, sono state esposte alla galleria O!Galeria di Porto.

Per questo progetto Noa ha abbandonato il suo stile, colorato e denso di pattern, attuando un lavoro di sintesi estrema, concentrandosi sulle figure e le forme, creando così un’immagine minimale ma allo stesso tempo comunicativa.

Lavorare a questo progetto le ha permesso di condurre numerose ricerche sulle malattie mentali, da quelle più comuni a quelle più rare. Approcciarsi a questo mondo è stato per Noa una sorta di terapia, che l’ha aiutata  a conoscere e a non temere i disordini mentali, che hanno colpito alcune persone a lei vicine.

 

 

 

 

 

Min Liu – 100 animazioni per un Bloody Diary

Min Liu, è nata e cresciuta a Taiwan. Nel 2010 dopo essersi laureata, si trasferisce a New York, dove frequenta la School of Visual Arts, specializzandosi in animazioni 2d e motion graphics.

Si è fatta notare dal grande pubblico con il suo originale progetto “Bloody Diary”.
Una sorta di diario, durato 100 giorni, in cui Min Liu ci ha raccontato la sua quotidianità attraverso un’animazione in gif.
Min è fedele alla sua palette di colori molto semplice: un efficace mix di rossi, neri e bianchi. Tanti segni grafici (infatti lei stessa racconta che la maggior parte dei suoi lavori sono disegnati a mano) le permettono di giocare molto con lo spazio negativo dell’immagine.

Non fatevi ingannare da morbidi gatti e linee sinuose, le sue animazioni nascondono sempre un elemento bizzarro e un raffinato cinismo.
Liu racconta: “ogni cosa che incontro nelle mie giornate è fonte di ispirazione per Bloody Diary… credo che il mio lavoro rifletta molto della mia personalità. Ho davvero un umorismo nero.”

Potete dare un occhio al progetto completo di Bloody Diary qui:

Le illustrazioni giornaliere di Yumi Kitagishi

Yumi Kitagishi, classe 1982, è una giovane illustratrice giapponese che vive e lavora a Tokyo.
Conseguiti gli studi in graphic design, inizia la sua carriera professionale come illustratrice freelance.
Yumi racconta che la passione per il disegno la accompagna fin da quando era piccola, e tuttora il mondo che traspare nei suoi lavori sembra proprio il frutto dell’immaginazione di una bambina.
Oltre ad illustrare libri per bambini, collabora con numerose aziende di design giapponesi; i suoi iconici disegni dallo stile naïf si possono trovare su nastri, carte da pacco, tazze, vassoi e astucci.

Attivissima su Instagram, dove in poco tempo ha collezionato numerosissimi followers, ogni mattina posta la sua illustrazione giornaliera, creando una sorta di calendario raccontato e animato da irresistibili animali come gatti, cani, volpi, topolini, ranocchie vestiti di tutto punto.
Ogni illustrazione racconta una storia del suo mondo immaginario, una storia di quotidianità semplice e ordinaria, fatta di colori accesi e una vitalità che traspare in ogni piccolo dettaglio.
Potete seguire le sue illustrazioni giornaliere, cercando l’hashtag #yumikitagishicalendar