Chi è Elisa Puglielli?

Elisa Puglielli è un’illustratrice italiana, che vive e lavora a Roma.
E’ laureata in Disegno Industriale alla Sapienza, Roma.  Attualmente sta frequentando l’ultimo anno di Design e Comunicazione Visiva.
La sua prima commissione importante, è stata nel 2018, la realizzazione della copertina di RSalute, inserto del quotidiano La Repubblica.
Nel 2017 è stata selezionata tra i 30 migliori artisti di Italianism, in occasione del contest 10 parole, per cui Elisa ha illustrato la parola Futuro.
Per Elisa, trasportare su carta e poi in digitale un’idea è sempre stata una necessità. Racconta: “Da che ricordo ho sempre adorato disegnare ed esprimere le mie sensazioni e i miei pensieri attraverso matite, linee e colori.
Ho conosciuto l’illustrazione però solo da qualche anno e me ne subito innamorata. Ogni momento è perfetto per buttare giù qualche schizzo. Di solito i viaggi in treno sono un ottimo momento di riflessione. L’ispirazione proviene un po da tutto ciò che mi circonda. A volte è una sensazione, un profumo o una conversazione, a volte è un buon pasto!”
I suoi lavori sono molto riconoscibili, caratterizzati da composizioni pulite e lineari. Un’estrema sintesi delle forme, le permette di eliminare tutte le linee superflue, creando un’atmosfera surreale, minimale e allo stesso tempo estremamente comunicativa.
 
 
  

Gli anni ’60 di Marta Pantaleo

Marta Pantaleo è un’illustratrice italiana che vive e lavora a Roma.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma in Grafica Editoriale, nel 2013 ha seguito la sua passione per l’illustrazione specializzandosi al Mimaster Illustrazione di Milano.
Nel 2016 ha vinto il Silent Book Contest, nel 2017 è stata segnalata da Illustri come talento emergente dell’illustrazione italiana.
I suoi lavori sono principalmente digitali, nei quali ama riportare il sapore della manualità, utilizzando come modello di riferimento le tecniche del processo di stampa e incisione della grafica d’arte.
Marta Pantaleo, come altri illustratori emergenti, è stata invitata dalla Studio Ventizeronove di Milano a partecipare alla collettiva 12×12, un progetto organizzato in collaborazione con Milano Fashion Library, che ogni mese invita quattro illustratori a reinterpretare la moda e la sua evoluzione in una decade del secolo passato.
” Per la mostra 12×12 ho rappresentato gli anni 60, anni unici e irripetibili, caratterizzati da un grande cambiamento e contestazione della società. Sono stati anni ricchi di innovazione e creatività in tutti i campi, dalla moda alla musica, dal cinema alla televisione, in ogni espressione artistica è avvenuta una ricerca di identità. Mi piace ispirarmi nelle mie illustrazioni a questo decennio, non a caso il mio ultimo libro, che a breve andrà in stampa, è ambientato proprio in quegli anni e in parallelo sto portando avanti un altro progetto personale sulla “Dolce Vita” a Roma. “
Tra i suoi principali clienti: La Nuova Frontiera Junior, Sinnos, Carthusia Edizioni, Illustratore Italiano, Outside Magazine,  The New York Times, Onoffice Magazine.

 

Helena Ravenne – Female Empowerment

Helena Ravenne is a young and strong woman, based in Hamburg Germany. She studied design at Nuremberg’s Institute of Technology and works as freelance illustrator and designer.

She prefers a multidisciplinary practice, at the same time employing techniques ranging from hand-drawn sketches through to digital illustrations to typography. The Scandinavian simplicity and minimalism are important characteristics of her personal style and work.

We asked her to talk about the newest project about Female Empowerment. All the editions are available on www.monboy.co

 

IS: Who are you?

HR: I’m Helena 25 years old and an illustrator, living in Hamburg Germany. I moved from a small town in the south of Gemany to the north and Hamburg definitely has a village feel, with lovely coffee shops, the harbour and also a family atmosphere. I’m super happy here.

 

IS: How would you describe your artistic style?

HR: My illustrations are colorful and feminine in a minimalistic way, trying not to make my work overdone. Simply makes me happy. I give a huge importance to color, geometric shapes and plants. I like to work with a limited color palette. My work is highly influenced by my love of handmade elements and digital techniques.

 

IS: What is a strong woman for you?

HR: It sounds cliché but the strongest women I know is definitely my mom.
I grew up in a single mother household and she did a pretty good job.
My mothers girlfriends became part of my support system so in my life. I’m lucky to have lots of inspirational strong women.

 

IS: Who is/are your inspiration/s?

HR: I’m not directly influenced by any specific illustrator or artists.
My inspiration changes from day to day. I’m obsessed with interior and design. So at the moment I feel very inspired by visiting shops or botanical gardens or just take a walk or just take the time for a meditation. Also music had a huge influence on my work and  also my closest people feed me with inspirations.

 

IS: Do you have any role models?

HR: Back when i was taking my first steps in illustration, it was all about finding virtual mentors or role models. It’s really awesome to have someone to look up to and learn from. I am convinced that each of us has the potential of a champion. We sometimes lack the courage to discover it.
I love the sentence from Meryl Streep:
“I think the best role models for women are people who are fruitfully and confidently themselves, who bring light into the world.” —Meryl Streep

 

IS: Tell me about youre exhibition!

HR: The project ‘Female Empowerment’ originated from the personal desire to find female role models in illustration & design. I couldn’t believe that yet only 3% of creative directors are female. It felt like a pile of bricks fell on me, and the project was triggered. It’s a project that felt personal to me. I’ve learnt how important it is to have inspiring women to look up to, leading the way in their careers and also sharing wisdom and experience from others. We all want to be successful and that is absolutely ok, but I think women should support other womans.
So I started to illustrate over 25 brilliantly talented and strong women from Frida Kahlo to Paula Scher, Cecilia Ruiz, to personal unknown rolemodels. I also want to empower women of all shapes and sizes through my artwork.

 

www.instagram.com/helena_ravenne/

 

 

FEDERICA DEL PROPOSTO – The summer series

L’estate non è ancora finita, o almeno così sembra, guardando la nuova serie di lavori di Federica Del Proposto, intitolata appunto “The Summer series”.

Federica è stata invitata dalla Studio Ventizeronove di Milano a partecipare alla collettiva 12×12, un progetto organizzato in collaborazione con Milano Fashion Library, che ogni mese invita quattro illustratori a reinterpretare la moda e la sua evoluzione in una decade del secolo passato.

Federica del Proposto che è stata chiamata a rappresentare, con il suo personalissimo stile, gli anni ’30, ha realizzato due illustrazioni che sono poi state esposte, tra Giugno e Luglio, alla Biblioteca della Moda di Milano.

A proposito di Summer Series, Federica spiega: “la serie, che è nata dopo aver disegnato le prime due illustrazioni, è spontaneamente diventata un progetto di ricerca personale sull’estate, i viaggi, la moda e le donne. La moda non è una tematica molto presente nei miei lavori e questo mi ha portata a variare il mio stile, affrontando in maniera innovativa, un tema per me nuovo.
Inoltre, per questa serie, non ho usato i miei strumenti di disegno abituali (matite colorate e pennarelli a punta fine),  ma ho esplorato invece la colorazione digitale.
Ogni illustrazione è volutamente studiata in due versioni: monocromatica e a colori.
Grazie a questo progetto ho scoperto nuove possibilità espressive del mio stile che finora non avevo immaginato. Posso dire che sono molto contenta dei riscontri positivi che la serie sta avendo.”

Tutte le illustrazioni di Federica Del Proposto sono pubblicate sul suo sito:

www.federicadelproposto.com

 

 

 

 

 

Un portale per sole illustratrici: Women Who Draw

A proposito di donne.

Due illustratrici americane, Julia Rothman (vive e lavora a Brooklyn, NY) e Wendy MacNaughton (vive e lavora a San Francisco, CA), a gennaio di quest’anno, concepiscono e fondano una nuova piattaforma online, chiamata “Woman Who Draw”, con lo scopo di dare maggiore visibilità al lavoro delle illustratrici donne.

Nel giro di pochi mesi, più di 2700 professioniste hanno aderito al progetto, rendendo la piattaforma un vero e proprio database digitale, che aziende, riviste e privati possono liberamente consultare.

Julia Rothman e Wendy MacNaughton, raccontano come l’idea sia nata, dopo aver constatato e realizzato che la maggior parte delle copertine di importanti riviste,  siano tuttora disegnate da illustratori uomini.

Insieme hanno pensato che il miglior modo per dare maggiore visibilità alle professioniste donne, non fosse lamentarsi con la stampa, ma scavalcare il problema, creando un open directory di nomi, immagini e contatti di illustratrici, facilmente accessibile e consultabile.

Una postilla nella loro mission specifica che Woman Who Draw include illustratrici donne, transgender e sessualità non conformi.