Arianna Vairo, Il risveglio del Carnevale

Inaugura questo fine settimana alla Galleria Nuages di Milano la mostra personale di Arianna Vairo “Il risveglio del Carnevale e altre forme della festa”.

Tre serie di dipinti all’acquerello, realizzati da Arianna Vairo tra il 2019 e il 2022, dialogano tra loro sulle pareti della galleria, celebrano il concetto di comunanza, nel simbolo della festa e del rituale.
Un piccolo carnevale, ballerini e girotondi, animano lo spazio espositivo con colori brillanti.

Il “Risveglio del Carnevale” è un’opera in tre atti e un epilogo, dove figure ancestrali tra uomo e animale, seguiti da bianchi alfieri, trasportano simboli del risveglio in una sfilata gioiosa.

Gli “Inchiostri Ballerini” sono una serie di acquerelli su carta realizzati dal vivo, negli ultimi momenti prima della pandemia, durante sessioni di action painting, di fronte a ballerini nel magnifico inoperoso gesto della danza.

I “Girotondi” sono un ciclo di opere sul simbolo di unione, dove una moltitudine in festa vibra in una forma colorata.

La mostra è accompagnata da un piccolo libro edito Nuages, con tutti i disegni del Risveglio del Carnevale, e due testi critici sull’opera, uno di Giovanni Kezich, antropologo esperto di carnevale, e l’altro di Michele Tavola, critico d’arte, attualmente curatore alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Inaugurazione sabato 26 febbraio dalle 16 alle 20.
Galleria Nuages
Via del Lauro 10, Milano

Le città immaginarie di Lucio Schiavon

Alla galleria Nuages di Milano, fino all’11 maggio sono esposte le opere di Lucio Schiavon, illustratore e disegnatore veneziano, che per questa mostra personale ha realizzato una nuova serie di disegni su carta liberamente ispirati a Lorenzo Mattotti e Saul Steingerg.

Le Città Immaginarie di Lucio Schiavon non hanno un nome, ci si sofferma a guardarne i colori, le forme, il labirinto nascosto di vie, il susseguirsi di palazzi e ponti, si cerca il dettaglio che possa svelarci la sua identità. I loro nomi rimangono celati, perchè quello che l’artista traccia su carta è l’idea stessa di città, la sua essenza. Ed è lo spettatore che ne trova la propria ubicazione, lasciandosi trasportare da personali ricordi di viaggi, dettagli e scene quotidiane.

In mostra una ventina di opere su carta, di piccolo e grande formato, a colori e i bianco e nero.


Lucio Schiavon è un illustratore e Graphic Designer nato Venezia nel 1976. Ha collaborato con Fabrica, La Biennale di Venezia, Agenzia Armando Testa. Illustra Libri per la casa editrice Nuages di Milano e ha esposto alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Ha vinto International Motion art Award di New York e l’Interfilm Festival short Movie di Berlino 2015 con due diversi cortometraggi in animazione.

https://www.nuages.net/

https://lucioschiavon.com/

Lucio Schiavon, Le città immaginarie (Blue note nigh), tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Le città immaginarie, tecnica mista su carta

Lucio Schiavon, Dear old Stock, tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Rainy Night Georgia, tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Sintesi, tecnica mista su carta
Lucio Schiavon, Le città immaginarie (Ny state), tecnica mista su carta
Lucio Shivavon
Lucio Schiavon, Le città immaginarie (Lisboa), tecnica mista su carta

Olimpia Zagnoli, Cuore di Panna

Gli infiniti pomeriggi trascorsi su sedie di plastica, Heather Parisi alla radio, i colori accessi della televisione anni 80, madri che fumano sigarette leggendo Hemingway. E ancora, le tre ore canoniche prima di fare il bagno al mare, i viaggi in macchina al tramonto dopo una giornata in spiaggia, i braccialetti colorati. Le gare in bicicletta ascoltando musica al walkman. Le file alle cabine telefoniche, le bibite gassate, le sale giochi.

Cuore di Panna, la mostra di Olimpia Zagnoli, in corso fino al 1 luglio alla galleria HVW8 di Los Angeles, evoca sensazioni, odori, suoni e colori di quegli anni, attraverso una serie di composizioni, stampe digitali, neon e video.

Sono i ricordi di Olimpia, ma sono anche i ricordi di tutta quella generazione cresciuta in Italia tra gli anni 80 e gli anni 90. Quando l’Italia non era ancora a conoscenza dei futuri anni bui del Berlusconismo e la cultura pop Americana avrebbe in poco tempo sabotato gli ideali e la vivacità politica italiana degli anni 70.

 

Sleeping in the back seat while my dad drives into the sunset

I want to go home

All the other kids speak French

Goodbye forever

Riding my Vespa behind you riding your Vespa

 

At the bar by myself secretly congratulating myself for being at the bar by myself

Why did I kiss you, then ran away and never spoke to you again?

Josè Roda alla O’Galeria di Porto

A Porto, nel cuore della frizzante ed energica Rue de La Bombarda, esiste un piccolo paradiso per gli amanti dell’illustrazione come noi.
E’ la O’Galeria, fondata nel 2009 dalla giovane Ema Ribeiro, con l’intento di divulgare e pubblicizzare l’illustrazione, intesa come forma d’arte.
La galleria offre un ampio panorama di tavole originali, edizioni e fanzine di giovani e promettenti illustratori provenienti da tutto il mondo, ma con un occhio di riguardo verso gli illustratori europei.

Attualmente è in corso la mostra personale di JOSE RODA, (nato in Catalona nel 1987) che per la prima volta espone i suoi lavori in Portogallo.
Attraverso l’utilizzo dei quattro colori primari, e pochi semplici tratti, entrambi elementi distintivi del suo lavoro, Roda ci regala una serie di ritratti femminili, solari e divertenti.
Cappelli eccentrici, vestiti colorati, e volti cubisti.
In mostra fino alle fine di marzo, ci sono opere originali su carta ed edizioni in tiratura limitata.

O’ Galeria
Rua Miguel Bombarda 61
Porto
www.ogaleria.com