Elena Xausa, Coming Home

Elena Xausa. Coming Home, a cura di Melania Gazzotti, è la mostra dell’artista e illustratrice italiana di fama internazionale Elena Xausa, che raccoglie oltre 70 opere riassuntive dei suoi dieci anni di carriera, visitabile presso i Musei Civici di Bassano del Grappa fino al 10 ottobre 2021.


In dieci anni di attività svolta tra le città di Venezia, Berlino, Milano e New York, Elena Xausa ha prestato i propri personaggi e il proprio stile inconfondibile, fatto di forme essenziali e colori pieni, a grandi aziende, quotidiani e riviste del calibro del New Yorker, New York Times, New York Mag, Die Zeit, Monocle, Rolling Stone e tante altre. Che si tratti di tradurre in immagini un articolo di attualità o una campagna pubblicitaria, Xausa si appropria di scene di vita quotidiana che reinterpreta con ironia, dando spesso vita ad accostamenti e situazioni paradossali. Nel suo percorso professionale, attinge a fonti diverse, dalla moda al design, dalla cultura popolare all’arte contemporanea. Il linguaggio che ne deriva si connota come fortemente internazionale, apparentemente semplice ma al contempo estremamente raffinato.

Illustrazioni Seriali ha avuto il piacere di parlare con Elena Xausa a proposito della mostra e del suo lavoro:

I.S. Quanto conta per te il legame con la tua città natale, Marostica? Cosa porti con te delle tue esperienze all’estero e cosa delle tue origini e della tua formazione “italiana”?

E.X. Si dice che si vive nelle grandi città per conoscere e nelle città piccole per essere conosciuti. Nel mio caso riconosciuta, salutata e subito identificata come figlia, nipote, sorella, cugina. Fa un po’ strano ma questo è il mio legame a questa città, la mia famiglia. Oltre a questo la natura che circonda le mura e le montagne vicine che mi sono molto mancate all’estero. All’estero ho portato la mia autoironia italiana, in Italia ho portato una sensibilità ampliata e una curiosità ancora più vivida.

I.S. Ci sono degli artisti e/o illustratori ai quali ti senti più legata o dai quali hai tratto ispirazione negli anni?

E.X. Certo, ho amato e amo illustratori come Bob Gill, Adam Fletcher, Seymour Chwast, John Alcorn e Steinberg. Tra quelli contemporanei Geoff McFetridge, il duo Mrzyk e Moriceau e Dan Perjovschi.

I.S. La maggior parte dei tuoi lavori sono opere commissionate da aziende e riviste. Hai avuto modo di sviluppare anche una creazione artistica che si discosta dal lavoro su commissione, e che è l’espressione della tua creatività più pura?

E.X. Sì, ho lavorato a più progetti personali nel tempo tra cui serie di serigrafie e stampe riso. Il lavoro su commissione però mi ha sempre tenuta molto impegnata, ne sono stata felice in quanto mi piace tantissimo e lavorare è il mio dharma.

Inoltre spesso ho avuto il problema di trovare lo spazio dove realizzare le mie opere e ho dovuto aspettare il mio ritorno a casa per dedicarmi alla realizzazione tridimensionale e su grande scala dei miei soggetti (come l’installazione pandoro per Treviso Comics Book Festival le maschere di carta pesta in mostra così come l’arazzo di cui ho realizzato il disegno). Vorrei lavorare sempre di più in questa direzione, sperimentando con la mia manualità anche attraverso la ceramica. Inoltre assieme al mio ragazzo Lorenzo Fonda abbiamo in cantiere un bel progetto non affatto materico ma di animazioni 3d.

Elena Xausa (1984) è un’illustratrice e artista italiana di fama internazionale, che dopo aver lavorato a Venezia, Berlino, Milano e New York, è tornata a vivere a Marostica (VI), sua città natale.
Oltre all’attività di illustratrice, Xausa ha continuato negli anni a dedicarsi a una ricerca artistica personale che l’ha portata a esplorare le infinite possibilità del disegno e a sviluppare il proprio lavoro anche nella terza dimensione, con la creazione di installazioni site specific, oggetti di design e capi d’abbigliamento.

MUSEO CIVICO BASSANO DEL GRAPPA
26.6.2021—20.9.2021
Piazza Garibaldi, 34 Bassano del Grappa (VI)
www.museibassano.it

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