Spazi: una residenza d’artista in serigrafia. Martina Paukova e Ana Popescu

Si è conclusa domenica 20 settembre, la prima settimana di residenza per le artiste Martina Paukova e Ana Popescu.

Dopo aver seguito il processo di stampa, costantemente aggiornata da Chiara, anima energica della Serigrafia Fallani e da Gianpaolo Fallani, titolare del laboratorio e insignito del titolo di Maestro d’Arte e Mestieri nel 2018, approdo a Venezia sabato mattina, emozionata e impaziente di vedere il risultato di questa prima settimana di lavoro.

Varcata la soglia del Laboratorio, la prima cosa che mi colpisce è l’atmosfera giocosa che si respira tra le protagoniste di questa esperienza; le artiste Martina e Ana, sebbene non si siano mai viste prima, sembrano due colleghe affiatate, o forse si può utilizzare il termiche amiche. Scherzano tra loro come due compagne di banco al liceo, mentre sono intente a firmare e numerare le serigrafie fresche di stampa. 50 firme apportate nell’angolo in basso a destra, a fianco alla numerazione, su ciascuna delle 50 copie prodotte. Manca l’ultimo step, il timbro a secco di Fallani, a sigillare l’intero progetto.

Io e Ana Popescu, ci siamo già incontrate qualche mese fa a Milano, poco prima della pandemia, anche se ci sembra passato molto più tempo. Le sue opere, insieme a quelle di Elisa Macellari e Quentin Monge, erano esposte nella sezione speciale curata da Illustrazioni Seriali, all’Affordable Art Fair. Abbiamo lavorato molto bene, e non appena si è presentata una nuova occasione di collaborazione, sono stata molto contenta di invitarla a prendere parte a questo secondo progetto insieme.

Ana ha studiato grafica e tecniche di stampa a Vienna, mi racconta che questa settimana trascorsa in Laboratorio, le è servita per approfondire la sua conoscenza della tecnica serigrafica. Da Fallani, la produzione si svolge interamente con procedimenti artigianali e l’obiettivo della residenza è anche quello di lasciare le artiste libere di sperimentare e di prendere parte attivamente alla produzione. La serigrafia di Ana è composta da 5 colori, questo significa 5 passaggi di stampa. Ad ogni colore corrisponde una pellicola e un telaio. Ana mi spiega che per alcuni passaggi, è intervenuta dipingendo direttamente sulle pellicole per correggere qualche piccolo dettaglio.

La resa dei colori dal vivo è una delle cose che mi ha colpito di più, gli inchiostri (rigorosamente ad acqua) coprono la carta (una Fedrigoni da 300gr) in maniera uniforme, piena. L’arancione dei frutti, protagonisti dell’opera di Ana, sbuca dall azzurro di fondo intenso e pieno. Che meraviglia, un’opera nell’opera, l’arte di Ana e quello dello straordinario “saper fare” di Fallani.

Martina Paukova l’ho intervistata un paio di anni fa, il suo lavoro così colorato, geometrico e legato all’immaginario Memphis, mi ha sempre incuriosito. Ma anche la sua storia personale è altrettanto curiosa, laureatasi in Scienza Politiche in Slovacchia, si trasferisce a Londra per uno stage. Finisce per fare un corso per illustratori e, dopo qualche tempo, diventerà la sua professione.

Martina lavora solo in digitale, è abituata a lavorare con i livelli di Photoshop e con colori digitali. L’utilizzo dei livelli è l’elemento che accomuna il suo modus operandi al processo di stampa della serigrafia. Le viene semplice intuire come vengono realizzati i vari passaggi di stampa e come si devono impostare le 7 pellicole dei 7 colori che costituiranno il lavoro finale.

Mi spiega che ha incontrato qualche difficoltà sulla scelta dei colori. Il suo occhio è abituato allo schermo, ai toni falsati dal monitor retroilluminato. Ma i colori sono uno dei punti di forza del lavoro di Martina, le piacciono i contrasti forti, accessi, fluo. Con pazienza e grande ricerca, la Paukova insieme a Gianpaolo e Chiara, passano gran parte del tempo a testare diverse tonalità, piccole sfumature, aggiungere e togliere pigmenti, fino ad arrivare a quella desiderata. Che poi è quella adatta, quella che permetterà alla serigrafia di Martina di esplodere di energia e luminosità in un rettangolo di carta di 70×50 cm.

Ana Popescu durante il processo di stampa. Photo credit Aurora Ricciolini
Ana Popescu con la serigrafia “Spazi (Oranges)”, 70×50 cm, edizione limitata di 50. Photo credit Aurora Ricciolini
Martina Paukova durante il processo di stampa serigrafica. Photo credit Aurora Ricciolini
Martina Paukova con la serigrafia “Spazi (Armchair and me)”, 70×50 cm, edizione limitata di 50. Photo credit Aurora Ricciolini
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